Il Cremlino appalta la disinformazione ad aziende private russe come SDA

Per la sua strategia di manipolazione e destabilizzazione, il regime russo non si serve solo dei canali di propaganda statali e dei servizi di intelligence, con unità speciali adibite ad operazioni psicologiche e informative, ma ha anche appaltato l’attività ad agenzie private di Mosca che assumono esperti di marketing e social media. Si tratta delle eredi di quella che fu la Internet Research Agency del fondatore di Wagner, Evgenij Prigozhin, la celebre fabbrica dei troll che per anni ha provocato e seminato discordia sulle piattaforme online. Tra quelle note c’è l’azienda informatica Struktura National Technologies fondata da Nikolai Aleksandrovich Tupikin, concentrata sull’America Latina, la no-profit ANO Dialog fondata nel 2019 e guidata fino al 2022 da Alexej Goreslavskij e poi da Vladimir Tabak, impegnata a diffamare i dissidenti russi e a disinformare in Ucraina, ma anche la ArgonLabs, gestita da Maria Aleksandrovna Shubochkina e dal marito Andrey Evgenievich Shubochkin. La più nota, tuttavia, è la Social Design Agency, SDA, (Агенство Социального Проектирования), fondata da Ilya Andreevich Gambashidze, che dal 2022 ha lavorato insieme a Struktura di Tupikin in base alle direttive del Cremlino. Infatti, le due aziende sono responsabili di alcune delle più vaste campagne di disinformazione ai danni dell’opinione pubblica occidentale e sono state dunque sanzionate.

L’inchiesta che ha svelato la macchina di propaganda

Un’inchiesta pubblicata a settembre 2024 da Radio Free Europe insieme ad altri media tedeschi ed estoni ha scoperchiato l’enorme macchina di propaganda gestita da SDA. I giornalisti investigativi hanno potuto farlo grazie a una consistente mole di documenti filtrati dall’azienda russa, che hanno permesso di scoprire i retroscena della strategia adoperata contro l’Ucraina e i paesi europei. Alcuni di quei documenti erano già stati pubblicati dalle autorità americane per giustificare una richiesta di sequestro dei domini internet collegati a SDA. Forse il file più clamoroso è un video promozionale del capo dell’agenzia, Gambashidze, che si vanta dei successi conseguiti e svela la paternità di operazioni come la “RRN” (Recent Reliable News, in cui era coinvolto anche il propagandista filorusso italiano Amedeo Avondet) e Doppelganger, con la clonazione di almeno 120 siti di media e istituzioni europee.

La strategia operativa in tre direzioni

Il video di tre minuti e mezzo era indirizzato ai “clienti” russi dell’agenzia e non andava divulgato all’esterno. Infatti, mostra Gambashidze in tuta mimetica con la mostrina “Truppe Ideologiche Russe — Forza della Verità” e descrive come lavora la sua organizzazione per inquinare l’informazione occidentale. L’attività di SDA si sviluppa in tre direzioni: la prima è il monitoraggio giornaliero da parte di 24 analisti di articoli sulla Russia e dei post di oltre mille opinion leaders in sei lingue diverse, con la compilazione di rapporti su potenziali contenuti di disinformazione. La seconda è quella analitica, con specialisti che studiano le priorità mediatiche e le vulnerabilità del pubblico da influenzare, mentre la terza è quella creativa e si concentra sull’elaborazione di articoli di disinformazione che copiano lo stile giornalistico di un determinato paese europeo, oltre alla produzione di caricature e meme per denigrare i suoi leader.

I protagonisti e i collegamenti con il Cremlino

Oltre a Gambashidze, sono noti anche Andrej Naumovich Perla, direttore dei progetti, e Sofia Avraamova Zakharova, il cui nome emerge in vari documenti ed è una funzionaria nell’amministrazione presidenziale russa, con l’incarico di supervisionare le attività di SDA. Infatti, dal 2023 al Cremlino è stato istituito il “Comitato presidenziale speciale di coordinamento e valutazione dell’efficacia delle operazioni informative e psicologiche”, guidato da Sergej Kirienko, primo vicecapo gabinetto di Putin, a cui probabilmente risponde Sofia Zakharova, capo dipartimento per lo sviluppo delle tecnologie di comunicazione e informazione. Il suo nome riemerge nel verbale di una riunione tenutasi a settembre 2023, in cui esprime soddisfazione perché la falsa notizia di un traffico di organi di bambini ucraini prodotta da SDA è stata rilanciata dalla deputata americana Marjorie Taylor Greene, complottista trumpiana e contraria agli aiuti all’Ucraina. Anche un meme contro Zelensky e un video contro USAID prodotti da SDA sono stati ricondivisi da Elon Musk e Donald Trump Junior, raggiungendo milioni di utenti su X.

Operazioni di destabilizzazione in Europa

Tra le operazioni gestite da SDA figura la distribuzione di documenti falsi che imitano quelli del governo ucraino o delle autorità polacche e tedesche, con l’obiettivo di creare divisioni interne e fiaccare l’aiuto all’aggredito. Per questo, gli analisti di SDA monitorano sui media ucraini argomenti come la mobilitazione, le perdite al fronte, le limitazioni dovute alla legge marziale, i casi di corruzione, e cercano di sfruttare ogni possibile notizia per aumentare il disfattismo e la polarizzazione. Ad esempio, i commenti provocatori e le caricature sono prodotti per esasperare il dibattito politico e la competizione tra il presidente Zelensky e i suoi potenziali avversari, come Petro Poroshenko, il sindaco di Kyiv Klitchko e il generale Zaluzhny. Un esercito di account bot è addestrato da SDA a spammare commenti negativi sotto alle notizie sui social.

Un altro filone è mirato a diffondere contenuti di disinformazione nei paesi dell’Ue, come un video pubblicato da un canale Telegram in tedesco, che sostiene di mostrare un rifugiato ucraino mentre sfonda una vetrina a Napoli per rubare nel negozio. Uno dei documenti di SDA circolati descrive il lavoro dei “creativi”, che propongono di creare un’organizzazione ucraina fittizia che chieda risarcimenti di guerra alla Germania per l’invasione nazista, oppure diffondere la notizia che rifugiati ucraini in Europa si sono uniti all’ISIS, o, ancora, che una dodicenne tedesca è stata stuprata da adolescenti ucraini nella città di Rostock, nell’ex Germania est dove va forte Alternative für Deutschland, partito di estrema destra particolarmente votato dagli immigrati russo-tedeschi, che a sua volta li apprezza molto. SDA ha prodotto un video falso attribuito alla testata tedesca Bild, secondo cui rifugiati ucraini avrebbero dato fuoco alla casa dei tedeschi che li ospitavano nel tentativo di bruciare una bandiera russa.

L’impatto e i numeri della macchina della disinformazione

I documenti filtrati offrono anche dei numeri precisi sull’attività di SDA: solamente da gennaio ad aprile 2024 l’organizzazione di Gambashidze ha pubblicato almeno 34 milioni di commenti sui social network grazie alla fabbrica di bot. Nello stesso periodo, sono stati prodotti circa trentamila post, quasi cinquemila video, millecinquecento articoli, duemilacinquecento caricature e meme. Il lavoro prolifico di SDA non sembra essersi arrestato nonostante la fuga di notizie, le sanzioni che hanno colpito Gambashidze e i suoi collaboratori. Le istituzioni europee e nazionali possono trarre da questa esperienza molte lezioni su come affrontare la macchina di propaganda russa e implementare risposte più stringenti alla manipolazione informativa straniera.

Matteo Pugliese, PhD, analista di Debunk.org

Matteo Pugliese

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